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Per garantire la sicurezza in condominio,
occorre individuare i dispositivi tecnici più
adatti al tipo di controllo che si vuole effettuare
all’interno dell’immobile. Anche il
privato che installa le telecamere deve attenersi
alla normativa sulla privacy.

 

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Il numero sempre maggiore di liti condominiali non fanno salvi i rapporti tra i migliori amici dell'uomo e la compagine condominiale.

Le principali controversie connesse al nostro caro animale domestico possono essere suddivise in tre categorie: la detenzione dell'animale, li suo comportamento negli spazi comuni, gli eventuali rumori e odori molesti provocati dallo stesso.

Nell’attuale ordinamento, sostenuto per altro dall’entrata in vigore della L. 221/10 di ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia del 13 novembre 1987, il sentimento per gli animali assurge ad un vero e proprio riconoscimento europeo, con conseguente protezione costituzionale. Va, quindi, riconosciuto, in capo ad un soggetto beneficiario di misura di protezione, in quanto vulnerabile, il diritto soggettivo a detenere un animale da compagnia. Nello specifico il Tribunale di Milano Sezione Civile, con decreto 13 marzo u.s. ha sancito il principio di diritto secondo il quale “l’animale non può essere più collocato nell’area concettuale delle ‘cose’ dovendo essere riconosciuto come ‘essere senziente’”. Deve, quindi, oggi ritenersi che il sentimento per gli animali costituisca un “valore” e un “interesse” riconducibile a una tutela costituzionale: secondo la dottrina penale classica solo gli interessi a copertura costituzionale giustificano, quale estrema ratio, la tutela penale, tutela che nel 2004 il nostro ordinamento ha introdotto nei reati di cui agli artt. 544-bis, 544-sexies c.p..

 

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La manovra riduce alcune detrazioni, ma dal 2018 arriva l’incentivo per i giardini
Ristrutturare casa in due tempi
Per finestre e caldaie conviene affrettarsi entro fine anno
Il cambio delle finestre, la sostituzione della caldaia e l’installazione delle schermature solari sono i lavori che conviene accelerare entro la fine dell’anno, per evitare il decalage dell’ecobonus dal 65 al 50 per cento. È una delle valutazioni cui sono chiamati i proprietari mentre il Ddl di Bilancio attende l’ok del Parlamento. Per la risistemazione dei giardini, invece, non c’è fretta: complice la stagionalità degli interventi, può convenire attendere il 2018, quando debutterà la detrazione del 36% su una spesa massima di 5mila euro. Attenzione, però, perché le recinzioni sono già agevolate con il 50% “standard” (e lo resteranno anche l’anno prossimo). Discorso a parte per i mobili: chi ha iniziato i lavori edilizi nel 2016 deve perfezionare l’acquisto entro fine anno.

IL SOLE 24 ORE DEL 06/11/2017
Dell’Oste e Latour pagina 5


Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018 consente l’accesso alla rottamazione bis solo a quei debitori i cui carichi siano stati iscritti tra il 1˚ gennaio e il 30 settembre 2017. Per assurdo, quindi, potrebbe essere riconosciuta la possibilità di beneficiare della nuova rottamazione a quanti si sono visti rigettare la prima istanza di definizione agevolata dei carichi, perché non in regola con i pagamenti delle vecchie rateazioni, ma non anche a quei soggetti che - pur in regola con i precedenti pagamenti - hanno deciso (per varie ragioni) di non utilizzare la prima rottamazione, sulla scorta del fatto che i loro carichi sono stati iscritti prima del 1˚ gennaio 2017.

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